Marcello Simoni è nato a Comacchio nel 1975. Laureato in Lettere, ha svolto per diversi anni l’attività di archeologo, saggista storico e di bibliotecario fino a quando non ha deciso di dedicarsi interamente alla narrativa. Ha all’attivo diverse pubblicazioni di etruscologia e di medievistica. Il suo primo romanzo, Il mercante di libri maledetti (2011, uscito per Newton Compton), gli è valso il sessantesimo Premio Bancarella. La sua produzione successiva, molto vasta e divisa tra varie case editrici, l’ha consacrato maestro del giallo e del thriller storico. Autore di oltre trenta romanzi, è stato pubblicato all’estero in venti Paesi.
In una Garfagnana battuta dalla tempesta, un cadavere trovato in un confessionale apre la strada a un’indagine dove fede, eresia e oscuri rituali si intrecciano senza tregua. Tra manoscritti perduti, simboli arcani e società segrete, Marcello Simoni conduce Vitale Federici e il giovane Bernardo della Vipera dentro un mistero sempre più pericoloso, dove ogni verità sembra nascondere un inganno ancora più profondo.
Una congiura, un assassino, un regno sull’orlo del caos. Un’epopea che nasce tra le fiamme e si consuma nella vendetta.
Anno Domini 1127. Coste della Sicilia nord-occidentale.
Due famiglie di stirpe normanna, una cristiana e l’altra pagana, una legata alla Sicilia e l’altra alla contea francese di Évreux, stanno per intrecciare i loro destini.